La Filosofia dell’Abitare

Sogno un mondo accogliente, in cui la bellezza, la natura e l’arte siano rappresentate e fruibili dall’uomo in ambito privato e collettivo e dove l’uomo sia consapevole di essere una parte del tutto. Intendo adoperarmi per contribuire alla consapevolezza dell’uomo attraverso la costruzione della casa e dell’ambiente collettivo. 

Lidia Arduino 

Ritengo possa esserti utile capire su quali basi si fonda il mio modo di vedere l’architettura e il ruolo dell’architetto, quali sono i miei maestri, quali i miei riferimenti culturali, perché di cultura si tratta. Ogni progetto di trasformazione dello spazio che ci circonda si pone in preciso rapporto con la cultura contemporanea, di cui deve essere espressione, non solo tecnica e nemmeno estetica.

E pure bisogna essere consapevoli che la trasformazione dell’ambiente ha delle ripercussioni sulla vita e sui comportamenti delle persone che abitano uno spazio, la casa o la città. L’ambiente di oggi è dato dalla sedimentazione di tutte le trasformazioni operate nel tempo che spesso non ci vedono soggetti attivi e partecipi.

Le principali scelte urbanistiche sono spesso opera delle idee delle amministrazioni pubbliche alle quali i tecnici sono chiamati a dare una forma. Ma alla base di queste idee ci sono spesso interessi privati, che condizionano fortemente le scelte, e che spesso non coinvolgono la cittadinanza.

Si afferma da più parti che questa è l’era della consapevolezza e che dipende da noi creare un mondo più maturo, che passa dal modo di abitare a quello di mangiare, che riveda abitudini e stili di vita. Si dice che dobbiamo usare la terra con più rispetto. Seguono quindi una serie di riflessioni sul temi dell’ambiente, dell’architettura e più in generale dell’abitare: