Da cosa nasce cosa

Da cosa nasce cosa è il titolo di un prezioso libriccino scritto da Bruno Munari, artista, designer teorico e grande maestro, che mi ha insegnato ad insegnare con quel suo modo di scrivere così semplice e piano, contenente affermazioni all’apparenza ovvie e scontate, ma capaci di esprimere una saggezza profonda, molto orientale.

Munari ha rappresentato per me la luce in grado di illuminare il percorso, una ventata di aria fresca di montagna, capace di ossigenare l’ambiente più inquinato, la scoperta della poesia nella grigia prosa della quotidianità. 

Per svilupparsi e crescere le nuove idee hanno bisogno di un terreno fertile e devono essere costantemente alimentate dalla continua e gioiosa scoperta del bello, che è nella natura e nelle cose prodotte dall’uomo: l’importante è mantenere quella capacità di stupirsi, quella curiosità che è propria dei bambini, quella che l’eterno fanciullo Bruno Munari ha conservato intatta fino alla morte.

Da cosa nasce cosa riconduce il progetto ad un atto creativo intelligente, condotto con un metodo che si può insegnare. Alla base di tutto ci deve essere la passione per quello che si fa. Munari descrive il metodo progettuale con estrema semplicità e lo paragona ad una ricetta di cucina. Anche una semplice ricetta in fondo è l’indicazione di metodo. Anche per fare un buon risotto è bene partire dall’esperienza altrui e non daccapo, come se nessuno l’avesse mai fatto; tuttavia nell’applicare il metodo si può scoprire e sperimentare qualcosa per migliorarlo. L’aggiunta di un nuovo ingrediente potrebbe dare al risotto un pizzico di sapore in più.

Grazie a Bruno Munari ho iniziato a lavorare con pazienza sull’ambiente di vita dell’uomo con l’intento di migliorarlo, non di rivoluzionarlo. Ho sempre detestato gli esercizi di stile le soluzioni originali e strane. Anche per me i vincoli sono diventati stimoli, non ho inseguito solo la bellezza, ma la coerenza, non ho elaborato e difeso un mio stile, sempre uguale a se stesso, ma un metodo di lavoro e un’etica professionale.

Da cosa nasce cosa mi ha insegnato, infine, ad insegnare: con autorità e fermezza, ma anche con leggerezza e humor, cercando di trasmettere le mie passioni e non solo astratte nozioni. Le passioni lasciano un segno e sono capaci di coinvolgere. Questo è accaduto nel mio incontro con Munari e questo consiglio a tutti.

Immagine: Fotografia di Cubo, Posacenere disegnato da Bruno Munari nel 1957 | Opera propria di Albertozanardo su Wikipedia