La passione per il disegno

Il grande architetto che ha segnato la storia dell’Architettura Moderna, Le Corbusier, pseudonimo di Charles-Édouard Jeanneret-Gris, scriveva nel 1965

Il disegno è un linguaggio, una scienza, un mezzo di espressione, un mezzo di trasmissione del pensiero. Disegnare è anche inventare e creare.

Il disegno permette di trasmettere integralmente il pensiero senza il concorso di spiegazioni scritte e verbali. Aiuta il pensiero a prendere corpo a cristallizzarsi.

Ogni giorno della mia vita è stato votato in parte al disegno. Io non ho mai cessato di disegnare e di dipingere, cercando, dove potevo trovarlo, il segreto della forma.

Le Corbusier

Ovviamente Le Corbusier si riferiva a quel particolare tipo di disegno a mano libera, lo schizzo veloce per un appunto, magari a colori. Disegnava tutto ciò che vedeva, famosi sono i suoi appunti di viaggio, e naturalmente disegnava in ogni momento, qualunque idea gli fosse affiorata alla mente. I suoi carnet di viaggio e i suoi schizzi progettuali disegnati a pastello sono, non soltanto la prova di ciò che l’artista ha visto, ma anche di ciò che gli ha permesso di vedere e di afferrare il reale.

Prima di lui anche Johann Wolfgang von Goethe, nel suo Viaggio in Italia, affermava:

Quello che non ho disegnato, io non l’ho visto.

Wolfgang von Goethe

Certo oggi si è persa questa tradizione, il disegno a mano libera non si insegna quasi più e l’architetto progetta direttamente con AutoCAD, e questo  sicuramente è un gran vantaggio, tuttavia è un peccato perdere una tale opportunità di sintesi, un mezzo espressivo che ci fa capire meglio il significato di una forma .

Ho sempre insegnato il disegno a mano libera e credo che ognuno possa sperimentarlo, anche in modo molto semplice; si possono comunque utilizzare semplici programmi per PC, per integrare e facilitare il lavoro a mano libera, o utilizzare la fotografia come supporto. Ogni progetto di trasformazione dell’ambiente si attua attraverso il disegno, che permette di passare da ciò che è a ciò che sarà, anche in modo molto schematico, potendone così valutare i possibili cambiamenti.

E’ spesso difficile proiettare l’immaginazione oltre ciò che vediamo: per questo arriva il momento in cui è necessaria l’astrazione, anche solo per verificare le proporzioni di una parete in rapporto alle dimensioni del pannello decorativo che voglio appendere. Diverse ipotesi potranno così essere confrontate e valutate, prima di passare all’azione.

Alla storia e alle tecniche del disegno ho dedicato nel 1989 il testo dal titolo Dal Cucchiaio alla Città pubblicato da Italo Bovolenta e distribuito da Zanichelli, libro ancor oggi usato nelle scuole superiori e nelle facoltà di Architettura.