
Lidia Arduino
Una laurea in architettura nel dicembre del 1969, l’iscrizione all’albo degli architetti nel 1970 e una vita passata ad occuparsi di ambiente e architettura con diversi ruoli.
Docente, scrittrice di libri e articoli, architetto libera professionista, amministratore unico di una società di architettura, membro direttivo di associazioni ambientaliste, fondatrice di una lista civica, vicesindaco con deleghe alla pianificazione e qualità urbana per un intero mandato, Coach dell’abitare e autrice dei contenuti pubblicati su questo blog e sulla pagina Facebook collegata: questi i ruoli principali di Lidia Arduino, che ha sempre esplorato nuovi ambiti e nuovi mondi sui temi dell’abitare contemporaneo, ruoli professionali che si integrano e convivono, come accade spesso nell’universo femminile con quelli privati di moglie, ora vedova, mamma di una figlia medico e nonna di due bellissimi bambini.
Il Coach dell’abitare post covid-19 è un po’ la sintesi di tutto questo, si avvale di tutte le esperienze acquisite e della passione per l’arte contemporanea per dare vita a una figura professionale innovativa, trasversale e multidisciplinare, che ha una visione olistica della vita e si pone l’obiettivo ambizioso di aiutare le persone a reinventarsi un nuovo modo per vivere bene nello spazio della casa e della città.
Più nel dettaglio e in ordine cronologico
Lidia Arduino nasce a Milano l’11 giugno del 1945. Si laurea in Architettura nel dicembre del 1969 al Politecnico di Milano. Nel 1971 si iscrive all’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano.
Le esperienze
L’insegnamento
Dal 1972 al 1987 insegna disegno e progettazione in una scuola media superiore, l’IIS-IPSIA G. Meroni di Lissone Monza Brianza, che forma operatori nel settore del mobile e dell’arredamento, con il ruolo di docente di ruolo e coordinatrice di progetti di rapporto scuola-lavoro, collaborando con aziende locali.
Successivamente tiene corsi di aggiornamento per architetti, organizzati dalla Regione Lombardia e dall’istituto Home Habitat, collaborando assiduamente dagli anni ’90 con l’architetto Pina Ciampani e sviluppando il tema della psicologia dell’abitare.
L’attività editoriale
Nel 1989 scrive un libro per l’insegnamento del disegno nella scuola media superiore dal titolo “Dal cucchiaio alla città” e pubblicato dall’editore Italo Bovolenta del gruppo Zanichelli di Bologna, che lo distribuisce in tutta Italia. Il libro è stato utilizzato nei licei, negli istituti tecnici e professionali e anche nelle facoltà di architettura. Non si tratta di un semplice manuale di disegno, ma di un testo che ricostruisce la storia delle varie tecniche di rappresentazione.
Negli anni ’90 Collabora con riviste di architettura e design e tiene una rubrica fissa sul Giornale dell’Arredamento della Rima Editrice.
Nel 2005 scrive un personale contributo nel ricordo della figura di Bruno Munari dal titolo “Da cosa nasce cosa” pubblicato nel libro “Su Munari. 104 testimonianze più 152 inediti di Bruno Munari” edito da Abitare Segesta.
La libera professione
Dal 1970 svolge, parallelamente alle altre attività, la libera professione e si occupa prevalentemente di recupero architettonico e rigenerazione urbana, ristrutturando numerose abitazioni nel centro storico di Milano e grandi cascinali nell’Oltrepò e in Piemonte. Non solo case, ma anche uffici e laboratori, con il recupero di interessanti esempi di architettura industriale.
Il Laboratorio di Architettura
Nel 1994 lo studio professionale diventa il Laboratorio di Architettura di via Redi 10A a Milano, un grande spazio aperto sulla strada dove si sviluppano progetti, che è anche showroom, spazio per tenere corsi di architettura e arredamento, antiquariato e decorazione, spazio espositivo per mostre di artisti emergenti e oggetti di design creati dal Laboratorio, spazio per eventi e, nell’ultimo periodo, anche coworking.
La Qualife srl
Nel 2001 costituisce con due giovani architetti e un’esperta decoratrice la Qualife srl, una società di architettura, arte e design con sede in via Broggi 13 a Milano, della quale è Amministratore Unico e maggiore azionista. La società era in grado di offrire servizi che andavano al di là delle prestazioni professionali proprie dell’architetto, come interventi artistici e decorativi, arredi, oggetti di design e soluzioni illuminotecniche in grado di migliorare la qualità dell’ambiente, che con il tempo diventa la mission di Qualife.
Eldali e la riqualificazione degli spazi pubblici
Nel 2002 all’interno di Qualife nasce la divisione Eldali, che si proponeva di applicare agli spazi di uso collettivo, spesso anonimi e trascurati, la ricerca della bellezza e della qualità ambientale. Sono state così sistemate e rese più accoglienti numerose mense scolastiche, si sono progettati spazi per la scuola materna e centri anziani. Ci si è occupati di studiare il piano colore di edifici scolastici e le decorazioni di sale consiliari all’interno di edifici comunali.
L’istituto Uomo e Ambiente e la passione per la bioarchitettura
Fa parte dal lontano 1984 dell’Istituto Uomo e Ambiente, del quale è stata socio fondatore, insieme ad altri professionisti e all’ideatore del progetto, l’architetto Maurizio Spada. Compito dell’istituto è quello di diffondere una cultura ecologica nel campo dell’architettura e dell’urbanistica. L’Istituto è oggi riconosciuto, anche a livello internazionale, come Scuola di Pensiero Ecologico.
L’istituto organizza convegni e corsi periodici sulle tematiche ambientaliste e lo studio dell’architettura biologica, a cui è spesso chiamata in qualità di docente. È in previsione un Master sulla Bellezza, al quale parteciperà con una lezione dal titolo “Amministrazione pubblica e Bellezza”.
L’impegno culturale e sociale, l’associazionismo
Nel 2007 entra a far parte dell’associazione Amici del Milanino che si occupa della salvaguardia dell’ambiente, con particolare riferimento alla città giardino di Milanino, creata agli inizi del ‘900 alle porte di Milano da Luigi Buffoli, nel comune di Cusano sul Seveso, che da allora prese il nome di Cusano Milanino.
Fino al 2013 ha fatto parte del Consiglio direttivo dell’associazione, contribuendo all’organizzazione di mostre, la più importante delle quali intitolata “La bellezza del particolare”, con scatti inediti degli interni delle ville storiche del Milanino, e convegni, tra i quali quello sul risparmio energetico, per riflettere sugli interventi di ristrutturazione edilizia in edifici sottoposti a vincolo. Dal 2020 ricopre la carica di Presidente.
All’interno del Milanino offre la sua professionalità per la ristrutturazione di Villa Bigatti, che il Comune ha concesso in uso all’Associazione Sorriso Onlus, che promuove iniziative d’integrazione sociale per le persone con disabilità e le loro famiglie. Il progetto di riqualificazione, sostenuto economicamente da numerosi imprenditori locali, riesce a dare nuova vita all’edificio, che si trasforma in un luogo accogliente e molto frequentato da tutta la comunità.
La creazione del Coach dell’abitare
Nel 2012 dà vita ad una nuova figura professionale, quella del Coach dell’abitare, e crea un sito-blog e una pagina Facebook che riflettono sui temi dell’abitare contemporaneo, con particolare attenzione ai problemi della città.
In qualità di Coach dell’abitare tiene corsi su creatività e casa, partecipa a convegni sul tema della bellezza nell’ambiente costruito. Nel dicembre 2012 viene invitata a gestire uno spazio di consulenza all’interno della manifestazione organizzata a Milano dalla FIMAA con riferimento al mercato immobiliare.
L’impegno politico e il ruolo di amministratore pubblico
Nel 2014 partecipa alle Primarie del centro-sinistra per l’individuazione di un candidato sindaco per la città di Cusano Milanino, comune che oggi fa parte dell’area metropolitana Milanese. Ottiene un buon piazzamento attestandosi a soli 14 voti dal candidato del PD poi risultato vincente.
In seguito fonda una lista civica dal nome “Faredipiù” che partecipa alle elezioni amministrative del maggio 2014 e che vengono vinte dal centro-sinistra. La lista ottiene un apprezzabile piazzamento. Viene quindi chiamata dal sindaco a far parte della giunta, con il ruolo di Vicesindaco con deleghe alla progettazione e qualità urbana e al personale, ruolo che svolge ininterrottamente dal 2014 al 2019.
Nel maggio del 2019 si presenta come candidato sindaco per il centro-sinistra alle nuove elezioni amministrative, ma non riesce nell’impresa; viene nominata consigliere comunale di minoranza, a rappresentare in Consiglio la lista civica Faredipiù. Ricopre questo ruolo fino al maggio del 2020, a seguito delle sue dimissioni.
Il Coach dell’abitare post Covid-19
Lidia Arduino oggi ha scelto di rivitalizzare, dopo le dimissioni dai ruoli pubblici della politica, la figura del Coach dell’abitare e la sua identità online, immaginando una Fase 2 che parta dall’esperienza che ha segnato tanto profondamente le persone, per ripensare i temi dell’abitare in modo nuovo.